TEAM e SPEDIZIONE

La spedizione celebrativa alpinistico-esplorativa

Enrico Rosso, Luca Macchetto, Maurizio Oviglia

Nell’anno del centenario deagostiniano un progetto alpinistico di valore internazionale per sottolineare la continuità della tradizione: la prima traversata integrale del massiccio Mariano Moreno nell’interno dello Hielo Continentale, l’immenso territorio glaciale che tanto affascinò Alberto de Agostini. Si tratta della traversata di cinque cime glaciali,
alcune mai scalate. Questo progetto, che evoca il grande alpinismo d’esplorazione praticato da Padre de Agostini, ha tuttora un valore tecnico estremamente attuale

Pubblicazione di un libro e di un film-documentario

Ad un secolo di distanza dall’arrivo di Padre De Agostini in Patagonia, un gruppo di giovani biellesi, spinti dall’esigenza di recuperare e mantenere la memoria storica legata ai personaggi che hanno arricchito la loro terra, ripercorre le vicende dell’illustre salesiano a partire dai periodi biellesi per arrivare alle terre australi.

Il libro sarà suddiviso in due sezioni principali: la prima fornirà una serie di informazioni di tipo storico-documentaristico; la seconda conterrà una sorta di interazione spazio-temporale tra l’esperienza di viaggio odierna e quella vissuta e testimoniata da Padre De Agostini, anche attraverso i suoi scritti. Il testo, in entrambe le parti di cui sopra, sarà arricchito da fotografie odierne e da scatti d’epoca, tutte in bianco e nero. Alla fine del libro sarà invece inserita una sezione fotografica a colori e una cartina dell’area patagonica interessata, ottenuta con uno scatto satellitare.

Fedele allo spirito complessivo del progetto, il documentario sarà prima di tutto una sorta di diario visivo delle varie tappe della spedizione. Le testimonianze dei protagonisti accompagneranno le riprese, che avranno un taglio dinamico. Scorci paesaggistici particolarmente suggestivi lasceranno spazio anche a momenti di carattere più lirico e
contemplativo. Poi, grazie all’utilizzo di vario materiale (fotografico e filmato), sarà possibile rivivere l’esperienza di Padre De Agostini, attraverso i suoi scritti e le immagini del ricco archivio salesiano. Un attento lavoro di montaggio permetterà così di costruire un ponte ideale, che collega 100 anni di esplorazioni in Patagonia.

TEAM

COORDINAMENTO

Paola Lavagnini

GRUPPO ALPINISTICO

Enrico Rosso, Maurizio Oviglia, Luca Macchetto

FILM

Maurizio Pellegrini, Beppe Anderi

LIBRO

Enzo Lerro, Antonio Mantovan

CURRICULUM


ENRICO ROSSO

Enrico Rosso nato a Biella il 15 maggio 1961. Inizia ad arrampicare a 17 anni. Nel 1984 apre due nuove vie sulle Ande Peruviane, nella Cordigliera di Huayuash: la prima sulla parete nord est dello Jirishanca Chico (m 5400) e la seconda sulla parete nord ovest del Ninashanca (m5600). Tra il 1985 ed il 1986 realizza, sulle Alpi Occidentali, ripetizioni e prime salite invernali e apre numerose vie nuove, in qualche caso in solitaria. Nel 1986 scala in prima ascensione e in stile alpino la parete nord-est del Monte Shivling (m 6543), nell’Himalaya del Garhwal. Nel 1987 consegue il brevetto di guida alpina e nell’autunno dello stesso anno tenta la prima salita della cima est del Monte Nuptse (m 7804), nell’Himalaya Nepalese.

L’anno successivo scala in stile alpino il pilastro sud del Monte Latok III (m 6950), nel Karakorum Pakistano e la cresta nord-est del Monte Kun nell’Himalaya Kashmiriano. Quest’ultima sarà la prima di una serie di spedizioni che avranno come obiettivo un programma di ricerca storica sulle figure di due importanti alpinisti-esploratori: Alberto Maria de
Agostini e Mario Piacenza. Il prodotto del programma saranno due film e diverse pubblicazioni. Sempre nello stesso anno apre una nuova via sulla parete est delle Grandes Jorasses nel massiccio del Monte Bianco. Nella primavera del 1989 raggiunge in prima ascensione assoluta, in stile alpino, la cima del pilastro sud (m 6917) del Monte Nuptse, nell’Himalaya del Nepal. Nell’autunno dello stesso anno scala il monte Cho-Oyu (m 8201), nell’Himalaya Tibetano. Nel 1990 sale per la via Franco-Argentina la parete sud-ovest del Monte Fitz Roy (m 3441), nelle Ande Patagoniche. Nell’estate del 1994 durante un tentativo al Monte Talay Sagar (m 6950), nell’Himalaya del Garhwal, apre una variante di 900 m alla via norvegese sul pilastro nord-est, in stile alpino.

Nell’inverno del 1995 apre una via nuova sulla parete sud della Gorra Blanca nelle Ande Patagoniche. Nel 1996 compie un tentativo allo sperone sud-ovest del K2 (m 8611) nel Karakorum Pakistano, raggiungendo i 7300 m . Nel 2000 scala la parete sud-ovest dell’Alpamayo (m 5947) nelle Ande Peruviane per la Via Ferrari. Nel 2003, sempre nelle Ande Peruviane, scala in prima assoluta la cresta sud del Nevado Copa (m 6188). Nel 2006, nelle Ande Patagoniche, scala l’Aiguille Poincenot e il Nevado Mariano Moreno. Nel 2007 sale nuovamente il Nevado Alpamayo per la Via dei Francesi. Nel 2008 organizza la spedizione Italo-Peruviana che porterà alla salita di una via nuova sulla parete nord-ovest del Nevado Santa Cruz nelle Ande Peruviane.

LUCA MACCHETTO

Luca Macchetto nato a Biella il 1 Settembre del 1975. Inizia a frequentare la montagna fin da giovane come escursionista con i genitori. A sedici anni scopre l’alpinismo e lo sci alpinismo, incominciando a salire le prime vette di 4000 metri e le vie di arrampicata presenti nelle Alpi Biellesi. Nel 1995 entra a far parte della scuola di alpinismo Guido Machetto del Cai di Biella , che lascerà nel 1998. Qui incontra alcuni delle persone che diventeranno per alcuni anni i suoi abituali compagni di cordata, con i quali percorrerà alcune vie classiche e moderne dell’arco alpino. Parallelamente incomincia un intensa attività sci alpinistica in particolare in Piemonte e Valle d’Aosta.  Tra il 1997 e 2002 frequenta i Corsi per Osservatore Nivologico e Assistente al Distacco Artificiale di Valanghe ((Moduli 2A-2B
A.I.NE.VA). Nel 2001 lascia il lavoro di tecnico di laboratorio per dedicarsi alla montagna; supera le selezioni per accedere al Corso Nazionale per Guide Alpine, diventando Aspirante Guida a fine 2003 e conseguendo il titolo di Guida Alpina nel 2006.

Intraprende da subito la professione di Guida a tempo pieno, in tutte e quattro le stagioni. Si specializza nell’attività sci alpinistica accompagnando clienti, provenienti da tutta Europa, in traversate di più giorni nelle Alpi. Contemporaneamente continua un intensa attività alpinistica e sci alpinistica, salendo alcune delle grandi pareti delle alpi, come la sud della Marmolada e il Pilone Centrale del Freney. Nel 2004 entra a far parte della Scuola di Guide Alpine Tike Saab di Biella, dove rimane fino alla primavera del 2009. Nel 2006 partecipa a una spedizione alpinistica – scientifica diretta al monte Aconcagua, nelle Ande Argentine, la montagna più alta del continente Americano,
raggiungendo la vetta e eseguendo alcuni test medici, diretti dal Professore Roberto Da Porto. A partire dallo stesso anno diventa il referente per l’Italia del Club Alpinistico Olandese NKBW, per il quale organizza settimane di scialpinismo e sci fuoripista. Nel 2008 partecipa a un viaggio sci-alpinistico in Cile effettuando salite su alcuni vulcani
nella regione delle Araucarie.

MAURIZIO OVIGLIA

Nato a Torino il 9 giugno 1963. A soli 10 anni sale il suo primo 4000 m e gli anni successivi colleziona una quantità impressionante di cime della catena alpina, in Italia, Francia e Svizzera. Nel 1982, a 19 anni, sale le più difficili vie delle Alpi, poco dopo ripete cascate ghiacciate di impegno e pericolosità estreme. Nel 1983 sale in solitaria (senza corda) alcune vie molto difficili sul Monte Bianco e sul Gran Paradiso impiegando solo 4 ore dove normalmente occorrono 2 giorni. Nello stesso anno traccia anche più di 40 vie nuove sulle Alpi. Contemporaneamente inizia la sua attività di pubblicista e collaboratore delle riviste nazionali del settore: nel 1983 pubblica un articolo sul Vallone di Sea per la Rivista della Montagna (CDA, Torino) e collabora ai primi numeri della neonata rivista Alp (Vivalda Editori, Torino). Nel 1985 realizza la sua prima opera personale, una cartellina contenente immagini di arrampicata sulle pareti piemontesi (Zeppegno, Torino).

Nel 1987 esce il suo primo libro, una guida di itinerari di arrampicata della Valle dell’Orco (Torino) edito dalla Melograno Edizioni di Milano. Nello stesso tempo appaiono articoli sulla rivista Alp e sulla Rivista della Montagna sulla sua attività in Sardegna e sulle pareti dell’isola, allora sconosciute nel resto dell’Italia. Su esse Maurizio apre centinaia di nuovi itinerari, insieme alla sua compagna Cecilia Marchi. Nel 1988 esce la prima guida di arrampicata della Sardegna, Pietra di Luna, edita dalla Saredit di Cagliari, che Maurizio scrive con Beppe Domenichelli. Il libro risulta uno dei più venduti in Sardegna e viene acquistato anche in Germania, Svizzera, Francia ed Inghilterra. Contemporaneamente raggiunge un livello tecnico e sportivo assai elevato che gli consente di aprire itinerari molto difficili e ancora oggi irripetuti sulle rocce di Baunei, Oliena, Dorgali, Jerzu, Isili . Nel 1991 scrive un terzo libro sugli itinerari escursionistici, speleologici ed alpinistici della Sardegna. Intitolato “Sardegna non Solo Mare” ed edito dal Centro Documentazione Alpina di Torino.

Nel 1992 scrive la seconda edizione aggiornata di Pietra di Luna, tradotta anche in lingua inglese nel frattempo collabora alla stesura della guida della Vivalda Editori di Torino sulle falesie di arrampicata dell’Italia meridionale.
Nel 1994 viene nominato Accademico del CAI per meriti alpinistici e dallo stesso Club Alpino e dal Touring Club Italiano gli viene affidata la redazione della guida dei Monti di Sardegna.
Diviene collaboratore stabile e articolista della Rivista della Montagna, Alp, Punto Rosso e Scàndere. Pubblica numerosi articoli e le sue fotografie vengono spesso pubblicate (anche in copertina) da riviste inglesi (High, On the edge), francesi (Vertical, Grimper), tedesche (Berge, Klettern), americane (Alpinist), polacche (Apzero), spagnole (Desnivel), belga (Limits), slovene.
Nel 1995 esce la terza edizione di Pietra di Luna, anche in lingua tedesca.
Nel 1997 esce la guida “Sardegna” edita dal TCI e il CAI che viene presentata a Cagliari dal Senatore Francesco Cossiga alla presenza delle autorità locali e del direttore generale del TCI.

Nel 1998 la guida “Sardegna” vince il “Cardo d’argento” al festival di Trento con giuria presieduta dallo scrittore Mario Rigoni Stern. Nel 1998 esce il libro “Gennargentu Ultimo Paradiso” sulle arrampicate sulla costa orientale della Sardegna. Nel 1999 realizza una cartoguida dell’Iglesiente che esce sempre per i tipi della SAREDIT. Lavora al disegno e alla realizzazione di cartine turistiche ed escursionistiche per l’editore Archivio Fotografico Sardo. Nell’aprile 2000 esce, per i tipi della casa editrice milanese “Versante sud”, una guida sulle arrampicate nel Gruppo del Gran Paradiso.
Nel 2001 scrive la prima guida di arrampicata sportiva della Corsica.
Con la società Sardiniapoint Maurizio crea il sito http://www.sardiniaclimb.com che conta più di 1000 accessi giornalieri.
Sempre in campo editoriale, diviene il direttore della testata europea “UP”, un’annuario sull’arrampicata e l’alpinismo, che riporta tutti gli avvenimenti e le salite effettuate nell’anno, edita in italiano ed inglese.

Nel 2000 ha costituito una società, Pietra di Luna, che si occupa di consulenza e realizzazione strutture per il turismo alternativo. Dal 2005 diventa redattore capo della rivista internazionale edita in 4 lingue e con sede a Grenoble “Vertical Magazine”. Nel 2006 vince il Premio Paolo Consiglio per meriti alpinistici e per la sua attività esplorativa in Turchia.

BEPPE ANDERI (Biella, 1963)

– Laurea in Lettere presso l’Università Cattolica di Milano (1986).
Tesi in Storia del Cinema. Relatore: Francesco Casetti
– Specializzazione in Comunicazioni Sociali alla Scuola Superiore in Comunicazioni Sociali
dell’Università Cattolica  di Milano (1990).
– Master di regia presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova (2001)
– Fondatore del Biella Cineclub, membro dell’associazione Documentary in Europe di Torino, autore di saggi e volumi di storia del cinema, realizza video dal 1990, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale. Suoi lavori sono stati trasmessi su emittenti nazionali e su canali satellitari.
Dopo un’esperienza di consiulente alla Redazione Cinema di Canale 5 (1991-93) e di insegnante di ruolo in materie letterarie nelle scuole medie superiori (1993-2000), fonda insieme ad alcuni soci la VideoAstolfoSullaLuna s.r.l. progetti audiovisivi, impegnata sia nel settore della produzione di documentari e filmati istituzionali, sia nell’organizzazione di momenti culturali per la promozione dell’audiovisivo. Dal 2002 è tutor presso il Master in ideazione e produzione audiovisiva Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.

Tra i suoi lavori:
1996    ”Liberi e belli, ovvero il fardello del capello”, realizzato con Filippo Loro – primo premio al “XIV Festival Internazionale Cinema Giovani ‘96” di Torino nella sezione “Spazio Torino”; primo premio al concorso “La cittadella del corto” (edizione ‘97) di Trevignano Romano nella sezione “Cortinvideo”.
1997    ”Leggerissimo”, video – vincitore del concorso ”Cinema in diretta” (edizione 1997) di Saint Vincent, menzione al Concorso “La Cittadella del Corto” di Trevignano 1998 nella sezione “Cortinvideo”, trasmesso da Canale 5 nel programma “Laboratorio 5” (1998).
1997 “Prima di Berlusconi” – documentario che ricostruisce la storia di TeleBiella A 21 TV, la prima emittente privata italiana in via cavo, trasmesso dal canale satellitare PlANETE in Italia ed Europa.
2001 “Primavera”, 16 mm. selezionato al Sacher Festival di Roma 2001
2003 “Sulle tracce di Riccardo Gualino”, documentario sull’imprenditore mecenate piemontese, presentato nell’ambito di Piemonte Movie 2003 e del workshop “Documentary in Europe” di Bardonecchia 2004.

MAURIZIO PELLEGRINI

Laurea in Scienze dell’Informazione e Diploma di Regia Cinematografica e Televisiva all’Istituto Superiore Savoia di Torino.
E’ uno dei soci fondatori di VideoAstolfoSullaLuna, società di produzione attiva dal 1998 nella realizzazione di filmati istituzionali e documentari per la televisione, per la quale svolge attività di autore, regista e produttore.
E’ stato membro dell’organizzazione del workshop Documentary in Europe di Bardonecchia (Italia), dal 1998 al 2005.
Ha pubblicato alcuni libri, tra i quali il volume Travolgente passione, storia, set e personaggi del cinema biellese (Edizioni Leone & Griffa, 1992), il primo libro italiano dedicato al cinema amatoriale e il pamphlet Sentieri Selvaggi, guida alla camporella nel Biellese (Edizioni Leone & Griffa, 1995).
Come autore televisivo ha scritto soggetto e sceneggiatura del documentario Come fossili cristallizati nel tempo, prodotto da Stefilm international, Legovideo e VideoAstolfoSullaLuna, con la regia di Luca Pastore, trasmesso da RAISAT e LA7.
Per VideoAstolfoSullaLuna ha curato la produzione dei documentari Sulle tracce di Riccardo Gualino (2003) e Vittorio Pozzo, quando il calcio parlava italiano (2006).
Come regista, dopo una lunga esperienza nell’ambito del filmato istituzionale, ha realizzato numerosi documentari a carattere storico e sociale.
Attualmente sta lavorando al documentario Adriano Olivetti: la bellezza dell’utopia, prodotto da VideoAstolfoSullaLuna con il contributo del Piemonte Doc Film Fund.

Filmografia essenziale:

  • Come fossili cristallizzati nel tempo, documentario (sceneggiatura)   2001
  • Tristi, crudeli, cocciute parole, documentario (regia) 2003
  • Una casa lontano da casa, documentario (regia)  2004
  • Serra e Libertà – viaggio nei paesaggi della Resistenza, documentario (co-regia)    2005
  • Adriano Massazza Gal – nel cuore la giustizia, documentario (co-regia)    2007
  • Lontani vicini, documentario (co-regia)    2009
  • Rinaldo Rigola – l’onorevole operaio,  documentario (co-regia)    2009

ENZO LERRO

nato a Biella, dopo il liceo classico si laurea a Pavia in giurisprudenza. Nel periodo universitario collabora con le diverse testate giornalistiche locali. Nel 2005 fonda la casa editrice Lineadaria. La sua casa editrice, particolarmente attenta alle produzionii legate al territori, pubblica dal 2005 ad oggi tot. libri, tra cui : Biella nel 900 – Fatti, personaggi e immagini; Il paesaggio ordito – Giardini, parchi e ville del biellese; Invisibili confini-Pastori anime nomadi; I custodi
dell’acqua; Pollone ricorda. Lineadaria dà molto spazio al segmento bambini e ragazzi. Enzo Lerro infatti gira per tutta Italia tenendo laboratori nelle scuole per spiegare ai bambini come nascono i libri. Collabora per l’organizzazione di varie manifestazioni culturali , sia nel nostro paese che all’estero.

ANTONIO MANTOVAN

nato a Biella il 22 agosto 1968. Appassionato di fotografia fin da piccolo, apprende i primi rudimenti con l’amico Andrea Perona e a dal fotografo Lino Lava. Ancora ragazzino inizia a collaborare con il bisettimanale Il Biellese  diretto da Mons. Oscar Lacchio e Telebiella di Peppo Sacchi. Terminata la scuola presta servizio militare nel corpo degli alpini come fotogafo all’ufficio stampa RMNO.
Nel 1988 partecipa alla spedizione in Patagonia con Enrico Rosso, Marco Forcatura e Gianni Tamiozzo.
In seguito inizia una stretta collaborazione con il quotidiano La Stampa.
Dal 1990 al 1995 segue per conto dell’Agenzia Grazia Neri prima e Fotocronache Olympia poi molti tra i maggiori avvenimenti internazionali dell’epoca, Romania post Ceausescu, conflitto in ex Jugoslavia (secessione Slovena, Croazia e Bosnia) Algeria (movimento integralista FIS) Movimenti Neo Nazisti in ex DDR e realizza numerosi reportage nazionali nell’ambito sociale.
Nel ’94 con Mauro Zola edita Dynamo rivista fanzine nazionale di musica Rock Underground.
Nel ’95 fonda il Settimanale Sportivo Biellese Sport7 insieme a Luca Bassini e Gabriele Pinna
Dal 1998 ad oggi si dedica di più alla fotografia di ritratto, commerciale e photo-editing, ma contina a collaborare con testate locali come Eco di Biella e Il Biellese e nazionali come “Noir Magazine”, Rai Tre Piemonte e riviste di Automotive.

PAOLA LAVAGNINI

nata a Biella, dopo il liceo classico si laurea in lingue e
letterature straniere moderne a Milano, dove continua a lavorare dopo la laurea
presso una scuola di formazione come assistente.
Torna a Biella nel 1993 e comincia l’attività di promotore finanziario, lavoro
che svolge tutt’ora.
Organizza eventi e sponsorizzazioni per la banca in cui opera.

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